“Un tempo si poteva dire di non dare confidenza agli sconosciuti, ora l’orco e i malintenzionati entrano subdolamente in casa”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia-Sardegna, intervenendo sull’ennesimo episodio di cronaca nera legato a messaggi autodistruttivi divulgati attraverso i social media. “Il Garante della privacy da tempo ha lanciato un allarme circa il fatto che l’età minima richiesta per iscriversi sia di 13 anni e che l’ostacolo risulti facilmente aggirabile dichiarando una data di nascita falsa. In più, Tik Tok non espone le proprie condizioni d’uso con un linguaggio adeguato e comprensibile anche ai preadolescenti: l’informativa sui termini del servizio è standardizzata e non è previsto alcun ‘alert’ che metta in guardia l’utente di eventuali comportamenti rischiosi per la sua privacy. Inoltre l’impostazione del profilo pubblico di default rappresenta una scelta contraria alla normativa sulla protezione dei dati, secondo la quale chi fornisce un servizio digitale dovrebbe presentare sempre impostazioni alternative, favorendo quelle che garantiscono la migliore privacy. Questi sono solo alcuni – sottolinea Cappellacci- degli aspetti sui quali occorrono non solo controlli più stringenti, non solo norme più rigorose ma anche un’azione quotidiana per ripristinare quella rete di protezione dei minori e dei soggetti più deboli che oggi è carente. Su questi aspetti – ha concluso Cappellacci- occorre l’impegno di tutte le forze politiche, al di sopra delle appartenenze partitiche e alle maggioranze pro tempore”.

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